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Giulio Golia torna da Claudio Mangini



Vi ricordate Claudio Mangini ? Quello che non pagava i cani. Aveva promesso a Giulio Golia di mandare tutte le prove che lo avrebbero scagionato.

In realtà Claudio Mangini non ha mandato nulla, ma hanno scritto a le iene tutti i suoi creditori, la gente a cui deve i soldi.

Come il regista Emanuele Renzi di Fano, che ha un conto in sospeso da 2400 € per il primo video (l’intervista doppia che sarebbe dovuta andare a Le Iene) e 35.000 € in totale.

Roberto Verdini di Macerata si è addirittura licenziato per andare a lavorare per Claudio Mangini. Dopo 6-7 mesi di non pagamenti si è accorto che Mangini lo stava truffando.

Giorgia Depau di Fabriano è un’appassionata di Lupi, ha pagato 1260 € sulla PostePay di Mangini per un fantomatico viaggio negli Stati Uniti misteriosamente annullato all’ultimo momento.

Claudio Mangini ha truffato addirittura 2 canili, quello di Mole e quello di Jesi, che con un evento di beneficenza avevano raccolto 1200 € che poi si è intascato il Mangini.

Laura Galletto di Civitanova Marche voleva acquistare una scimmia Gibbone e dopo aver dato 3000 euro di caparra il Gibbone non è mai arrivato. Lui poi aveva fatto un assegno di 3000€ per restituire i soldi, ma l’assegno era stato rubato dalla sua ex compagna.

Giulio Golia così va a trovarlo.
Lui non si fa trovare, e lo videochiama registrando la videochiamata dicendogli di sentire il suo avvocato del quale ha già fornito le credenziali.

L’avvocato però informa di non avere niente a che fare con Claudio Mangini.
Nel frattempo arrivano altri creditori, muratore, e simili.

E a sorpresa dopo un’ora scende di casa munito di fotocamera per registrare anche lui l’incontro.

Claudio Mangini sponde a Le Iene sul suo canale YouTube.

E pubblica sul suo Facebook la seguente nota:
Le iene se ne fregano anche della legge

Le iene se ne fregano anche della legge
Fermo: il Tribunale di Fermo, su richiesta di Claudio Mangini, rappresentato e difeso dall’avvocato Simona Napoli, aveva emesso ieri pomeriggio un provvedimento di “ascolto delle parti” previsto il 18 maggio 2011 per accogliere o meno la sospensione del secondo servizio di Giulio Golia del programma “Le Iene” – Italia 1 – chiesta dall’animal trainer toscano.

Ne consegue che fino a quel momento nessuna iniziativa fosse lecita sotto il profilo legale da parte del network televisivo.

“Il solo fatto che se ne siano infischiati anche della Legge la dice lunga sul loro operato, ma lascio al pubblico le valutazioni del caso e continuo a lavorare sereno” commenta Mangini “La gente non è stupida, e chi ha visto in internet la telefonata tra me e Giulio Golia si è fatta un’idea su come girino le cose in questo Paese ed in questo momento storico”.

“Certo è che se avessi voluto attendere un motivo valido per andarmene all’estero, adesso l’ho trovato. Qui non c’è alcuna legalità. Quelli stanno bene con Andreucci”